La gita scolastica costituisce una esperienza preziosa per il raggiungimento di mete educative che si affiancano agli obiettivi di istruzione. Contribuisce inoltre a cementare il sentimento di appartenenza alla classe e, se più classi viaggiano insieme, spesso vengono a cadere barriere, addirittura possono esserci occasioni di crescita, condivisione, cura e aiuto reciproco. Ritrovarsi insieme in un contesto che è scuola, ma fuori da scuola fa emergere aspetti della personalità degli alunni, ma anche degli insegnanti, che altrimenti resterebbero inespressi.
La scuola San Giuseppe si inserisce nella programmazione delle uscite di istruzione offrendo ai bambini un’occasione per imparare a stare lontani da casa e a gestirsi in autonomia all’interno di uno spazio comunque familiare, con adulti di riferimento conosciuti, rispettati e stimati, quali i propri insegnanti. Tale programmazione è inserita nel curricolo di scuola e quindi segue uno sviluppo verticale, dalla prima alla quinta, in modo che ogni classe sia propedeutica a quella successiva, proponendo in questo modo un percorso graduale e anche personalizzabile:


  •  due-tre notti fuori in classe 4^ e 5^: si propone una meta adatta ad ogni classe ed è la docente che promuove quella che ritiene più idonea, sempre rispettando le linee guida del Consiglio di Istituto;
  •  una notte propedeutica in una meta non lontana in classe 3^: per agevolare l’adesione alla proposta per le classi alte;
  • una notte a scuola o in oratorio per la classe 2^.

  • Le proposte delle docenti per i viaggi d’istruzione ricadono solitamente su Kinderheim, vere e proprie case per bambini (es. “La casa degli scoiattoli” a Sfruz, l’agriturismo “Aquilone” a Gubbio).

    Gli insegnanti s’impegnano a rispettare il budget previsto dal Consiglio d'Istituto e ad adottare quante più proposte gratuite, ma di qualità, che il territorio può offrire.







     
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