• LABORATORIO RE MIDA

Il laboratorio “re Mida” si ispira al museo MUBA (Museo dei Bambini Milano), dove le insegnanti hanno svolto corsi di formazione, e all'innovativa Fondazione Reggio Children (Centro Loris Malaguzzi delle scuole di Reggio Emilia) e promuove un modo nuovo di vivere la didattica e di costruire competenze.

I materiali scartati dalla produzione industriale e domestica si trasformano diventando altro, permettendo ai bambini di scoprire e potenziare conoscenze stimolando la creatività di ciascuno. Le conoscenze non vengono trasmesse ma costruite insieme attraverso l’esperienza e la manipolazione. Così i bambini costruiscono le lettere, piante geografiche, contano… chiaramente con grande piacere, entusiasmo e anche tanta volontà di fare bene.

 

  • LIM

Ogni classe è dotata di una lavagna multimediale usata per supportare le lezioni e come riferimento soprattutto per i più piccolini che riescono così meglio ad organizzare ed orientarsi con il materiale didattico cartaceo.

 

  • REGISTRO ELETTRONICO

È uno degli strumenti più importanti per la corretta comunicazione tra scuola e famiglia. In esso vengono riportati i dati degli alunni e le informazioni relative alle attività quotidiane (esercizi svolti in classe e compiti) e vi si può accedere grazie ad una password che viene consegnata nei primi giorni di scuola dalla segreteria alle famiglie.

 

  • BACHECA

 

La bacheca è uno strumento importante all’interno della proposta didattica della scuola San Giuseppe. Viene quotidianamente completata all’interno del momento dell’agorà rendendo partecipi e consapevoli i bambini di quanto accadrà nel corso della giornata scolastica. L’obiettivo è quello di aiutare gli alunni ad acquisire competenze spazio-temporali, a contenere l’ansia dettata dall’incognito rispetto a quanto dovranno svolgere a scuola e anche rispetto alla non conoscenza delle figure con le quali si dovranno interfacciare, soprattutto per i primi giorni di scuola di classe 1^; in questa bacheca, infatti, sono riportati non solo le materie e gli orari delle attività, ma anche i nomi e le foto degli insegnanti.

A partire dalla classe 2^, la bacheca viene costruita sia in lingua italiana che in inglese ed affiancata alla bacheca del tempo storico e meteorologico rinforzando così quotidianamente concetti presentati ed acquisiti fin dalla classe 1^ all’interno della proposta didattica.

 

  • AGORÀ

Il momento dell’agorà ha come obiettivi principali la possibilità di condividere la routine scolastica in modo sereno, permettendo il controllo dell’ansia relativa alle novità e di educare i bambini al rispetto dei tempi.

Questo spazio viene utilizzato anche per il lancio delle attività, per la presentazione della giornata, per la preghiera, come spazio di confronto sul progetto educativo annuale ed eventuali situazioni di classe.

Questa metodologia ben concretizza l'importanza della "persona-bambino" che nella nostra scuola è il soggetto principale e vero di ogni scelta, sia educativa che didattica.

 

  • REGOLE

Le regole non sono viste come una imposizione ma vengono elaborate insieme attraverso la discussione guidata e la lettura delle situazioni. Tipico momento e spazio di costruzione e condivisione delle regole è l’agorà.

 

  • WORKSTATION

IL GRUPPO È INTESO COME MAGGIORE DELLA SOMMA DELLE SUE PARTI!

 

I banchi alla scuola San Giuseppe non sono organizzati in maniera tradizionale ma in gruppi e la cattedra è solo una scrivania per la maestra. Questa disposizione permette di svolgere la maggior parte delle attività scolastiche in workstation: lavorare in workstation ha lo scopo di personalizzare la didattica, nel rispetto dei tempi di lavoro di ogni alunno, e segue i criteri di organizzazione del Cooperative Learning. Inoltre questa modalità dà la possibilità ai bambini di interagire e collaborare all’interno del gruppo sviluppando ciascuno strategie personali al raggiungimento di un unico obiettivo dato dall’insegnante.

Nel lavoro per workstation l’insegnate funge per lo più da regista. Tale metodologia può essere organizzata in diversi modi sia relativamente all’organizzazione stessa del gruppo sia in relazione all’attività da svolgere. I gruppi possono infatti essere formati da alunni con la stessa “preparazione” (gruppo omogeneo) o con abilità diverse (gruppo eterogeneo). Anche l’organizzazione delle attività può variare.

 

  • MATERIALE CONDIVISO

Il materiale condiviso aiuta a responsabilizzare i bambini nella cura dello spazio in comune, nella gestione stessa del materiale e a sviluppare il senso dell'ordine e dell'appartenenza rispondendo ad obiettivi di educazione alla cittadinanza come la cura, la condivisione e la collaborazione dunque rappresenta un’OCCASIONE EDUCATIVA.

Inoltre sviluppa la capacità di organizzare autonomamente lo spazio e gli strumenti di lavoro contribuendo, dunque, alla maturazione personale di ogni singolo alunno.

Il materiale è organizzato per tipologia e viene gestito da ogni isola di banchi in base alle richieste relative alle attività.

 

·      INTERVALLO LUNGO

“L’aria aperta è il posto migliore per proteggere i bambini” (UPPA, Un pediatra per amico)

 

Durante l’intervallo lungo i bambini, se non piove, giocano nel cortile della scuola in tutte le stagioni, anche in inverno. Grazie alla preziosa collaborazioni di insegnanti ed educatrici, sempre presenti all’interno della nostra scuola, i nostri intervalli lunghi prevedono la proposta di attività suddivise in spazi: c’è un tavolo con proposte pensate per colorare, un tavolo con materiale destrutturato di riciclo, uno spazio per i balli e tutto il nostro grande cortile a diposizione per il gioco libero dei bambini.

Le finalità di tale proposta sono molteplici ma l’obiettivo principale è quello di favorire la capacità relazionale di bambini con difficoltà di socializzazione che sono generalmente spaventati da gruppi ampi e destrutturati. I bambini possono decidere se aderire o meno a tali proposte oppure organizzarsi da soli per il momento del gioco… il tutto in libertà!


 
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