“…traghettare gli interventi in favore delle persone con disabilità da una modalità settoriale e frammentaria ad un approccio globale per la costruzione di una società pienamente inclusiva e di un ambiente a misura di tutti” (Lg. del 3 Marzo 2009, n. 18)

 

È bello che ci sia la diversità perché se no saremmo in una uguaglianza

di persone e di cose.

V. Venuti

 

Come da D. Lgl. 66/17 e dalla successiva Direttiva Ministeriale del 27 Dicembre 2017, all’interno della scuola San Giuseppe opera il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione): un’equipe composta dalla Dirigente scolastica, da docenti curricolari, docenti di sostegno ed eventualmente da specialisti dell'Azienda Sanitaria Locale del territorio di riferimento o specialisti privati, che si confronta periodicamente, si aggiorna e promuove iniziative volte all’inclusione dei bambini con bisogni educativi speciali (BES) e all’individualizzazione degli apprendimenti per tutti i bambini che mostrano questa necessità (DSA).

Tale progetto si attua ogni giorno grazie alla collaborazione dei docenti di sostegno che promuovono l'inclusione, aggiornano i loro metodi d’insegnamento, incontrano specialisti, fanno da collante con i docenti di classe e sono un importante punto di riferimento per le famiglie interessate.

 

OBIETTIVO GENERALE:

Promuovere l’attuazione di precoci interventi di inclusione scolastica, atti a favorire la piena realizzazione del diritto allo studio di tutti gli alunni, in particolare dei bambini con BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: disabilità, disturbi evolutivi specifici e disagio socio-economico, linguistico e culturale.

 

IDEA DI INCLUSIONE

La nostra scuola e tutti coloro che vi lavorano, ritengono che un progetto di integrazione si possa costruire partendo dalla considerazione positiva dell’altro. Inclusione è accettazione e rispetto dei limiti di ognuno, accoglienza, comprensione e valorizzazione delle ricchezze affinché tutti trovino il proprio posto all’interno del gruppo e lo vivano serenamente.

La programmazione di classe e di scuola (momenti comunitari, feste, gite, progetti di arricchimento...) hanno sempre l'obiettivo di favorire l'inclusione di ogni bambino nel gruppo, sia esso la classe o la scuola stessa.

Gli alunni con BES seguono una programmazione individualizzata che viene fatta collegialmente, docenti di sostegno e curricolari, considerando i contributi degli specialisti esterni e della famiglia. Ogni attività formativa, sia di base che di ampliamento, viene programmata e pensata partendo dai bisogni dei singoli alunni, quindi considerando le caratteristiche di ogni bambino frequentante la scuola. La programmazione personalizzata favorisce il più possibile la partecipazione e la presenza del singolo alla vita di classe; è condivisa da tutti i soggetti che si occupano del processo di crescita del bambino con l'obiettivo di costruire un "progetto di vita" dello studente.

A seconda delle necessità dell'alunno, il percorso scolastico si traduce in un documento che prevede obiettivi, mediazione didattica e modalità di verifica personalizzati.

·   PEI: Progetto Educativo Individualizzato per alunni con certificazione di disabilità e profilo di funzionamento;

·   PDP: Piano Didattico Personalizzato, per alunni con diagnosi di Disturbo Evolutivo Specifico.

 

INSEGNANTI DI SOSTEGNO E ASSISTENTI SCOLASTICI

“Il docente è chiamato a svolgere la propria professione affinché tutti e ciascuno raggiungano il successo formativo nella ricchezza ed opportunità di essere parte di un gruppo classe che fruisce del valore aggiunto di un ambiente di apprendimento e di socializzazione educativa” (Nota Ministeriale del 18 Maggio 2018, n. 1143).

L'ambiente piccolo e familiare favorisce un inserimento sereno, permettendo inoltre di tenere sempre monitorato l'andamento e l'evolversi delle dinamiche sia relazionali ed emotive che cognitive di ogni singolo alunno.

La scuola San Giuseppe, essendo scuola paritaria, gode degli stessi diritti riservati alla scuola statale, per questo l'Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale eroga dei contributi che permettono di assumere insegnanti di sostegno, là dove viene diagnosticata e certificata una disabilità a carico di un minore iscritto presso l’istituto. Il vantaggio, essendo un ente privato, risiede nella selezione diretta del personale docente, che nel nostro caso non risulta essere imposto da concorsi di alcun tipo, ma viene accuratamente e personalmente selezionato dalla dirigenza della scuola.
La scuola può inoltre contare sulla collaborazione del comune di residenza del bambino che mette a disposizione degli assistenti scolastici che attuano interventi di mediazione educativa sul minore a loro assegnato, in collaborazione con l'insegnante di sostegno della classe di riferimento e con la maestra prevalente di classe che resta la prima figura di riferimento per ogni alunno ed i suoi genitori.





 
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